L’azienda, estesa per circa 100 ettari, non è un’estensione unica ma divisa in più poderi dalle varie dimensioni, da un minimo di 4000 mq fino ad un massimo di 150.000 mq. Citandone alcuni il più grande è in agro di Galluccio in località “Ripa Bianca” (così denominata per il colore chiaro dei terreni pozzolanici); “Figurète” e “Sallanesi”, dai terreni di medio impasto, che si inoltrano nel comune di Rocca d’Evandro; “Ghiandelari” e “Aremunni”, dai terreni di medio impasto tendenti all’argilloso, due altopiani gallucciani molto estesi che sovrastano la valle della mitica città romana di “Santa Reparata” e l’antica via romana “Pisatara” che degradano verso il Garigliano e il vicino Lazio; la “Starza”, alle pendici del monte Camino, spartiacque tra la roccia calcarea del monte e la roccia basaltica del vulcano, che con i suoi vigneti contorna l’omonimo complesso agrituristico e le Cantine Telaro.

100

Ettari

600000

vino

5000

grappa

La vite, in circa 50 ettari, è allevata a spalliera, con sesti d’impianto ravvicinati, m 2,40 trai filari e m 1 sul filare, circa 4.000 piantine ad ettaro, ciò per favorire la competizione trofica tra le viti, quindi una diminuzione della vigoria e di riflesso della produzione procapite e di quella complessiva ad ettaro, tutto propedeutico all’ottenimento di uve molto zuccherine, dalle eccellenti qualità polifenoliche e vini particolarmente profumati e strutturati.

Le cultivar rosse allevate: l’Aglianico, l’Aleatico, il Pallagrello rosso, il Piedirosso (o pere e palummo), il Casavecchia e l’antico Primitivo (il Bariletta) nell’agro di Rocca d’Evandro, alle pendici del monte Camino, risalente all’epoca romana; le cultivar bianche: la Falanghina, il Greco, il Fiano e il Pallagrello bianco. La coltivazione, a basso impatto ambientale, rientra nelle direttive della Comunità Europea per un’agricoltura più sostenibile, cosiddetta “Integrata”. La meccanizzazione delle operazioni colturali è di tipo medio, riservata soprattutto alle operazioni più pesanti, molto è gestito con manualità. La vendemmia è realizzata a mano con l’ausilio di recipienti larghi ma bassi, con capacità di un solo strato di grappoli, questo per evitare la rottura degli acini per schiacciamento così da poter consegnare l’uva integra in cantina, al riparo da ossidazioni ambientali.

I Vigneti

Un’intera famiglia e una passione in comune: l’amore per il vino e per la propria terra. Telaro