La piacevole sensazione che si prova degustando il nostro Tefrite è dovuta all’allegria delle bollicine che stuzzicano il palato unendo la loro vivace effervescenza alla freschezza dell’acidità. Uno spumante elegante dalle ampie note fruttate, fresco ed equilibrato.
Ma come viene prodotto il Tefrite?
Oggi parla l’enologo
Parliamo del Metodo Martinotti – Charmat
Consiste nel far rifermentare il vino in autoclave. I lieviti naturali altamente selezionati trasformano gli zuccheri aggiunti al vino in anidride carbonica, dando origine alle amate bollicine. Nel nostro caso il ciclo di lavorazione dura circa 3 mesi.
Nel Dettaglio
Nel 1895 Federico Martinotti fu il primo ad ideare questo nuovo metodo di produzione, in un contesto da sempre caratterizzato dall’uso del Metodo Classico. L’idea era quella di abbassare sia i costi, che i tempi di produzione. Questo metodo implica la fermentazione del vino base in contenitori di acciaio inox a tenuta di pressione, chiamate autoclavi, a temperatura controllata. Il metodo venne poi migliorato e brevettato dal francese Eugène Charmat una quindicina d’anni dopo.
Caratteristiche:
Gli spumanti risultano molto più freschi e profumati, in quanto questo metodo consente, per la brevità del processo, di preservare gli aromi primari e varietali delle uve utilizzate.